Antenne di telefonia a Saonara.

12 02 2009
Situazione attuale

Mappa delle S.R.B.

La mappa a fianco mostra l’ubicazione delle S.R.B. per telefonia mobile installate nel nostro territorio. La richiesta di installazione di nuove antenne è conseguente alla crescente presenza di telefonini nelle aree interessate. Si ricorda che quando si attiva una nuova utenza telefonica cellulare (acquisto telefonino, scheda nuovo gestore, ecc.), i dati dell’utente e in particolare il luogo di residenza (comune, via) vengono immediatamente registrati dal gestore (TIM, Vodafone, Wind, H3G, ecc.) ai fini di verificare la copertura dell’area interessata. Le norme legislative vigenti e la successiva giurisprudenza, hanno definito la rete telefonica cellulare come servizio di pubblica utilità ed ogni gestore è obbligato a garantire la copertura di rete e la qualità del servizio. Le richieste di nuove installazioni vengono trasmesse al Comune, quando i gestori hanno già determinato la necessità e l’area di copertura. Tutte queste richieste pervengono già dotate di parere radioprotezionistico dell’ARPAV, che le abilita dal punto di vista del rispetto dei limiti di legge sul valore del campo elettromagnetico. Gli innumerevoli ricorsi proposti dai gestori, contro eventuali dinieghi espressi dai Comuni in tutta Italia, hanno incontrato più volte l’accoglimento da parte dei Tribunali Amministrativi Regionali (T.A.R.).Pur in presenza dei pareri favorevoli dell’ARPAV pre-installazione, particolare attenzione viene rivolta al controllo degli impianti esistenti, per la verifica del rispetto dei limiti fissati dalla legge per i valori dei campi elettromagnetici. Compito di una buona Amministrazione è quello di svolgere un’ottima campagna di misure, avvalendosi di specialisti in materia, nelle zone limitrofe stazioni radio base installate.

Controllo dei campi elettromagnetici


Pur in presenza dei pareri favorevoli dell’ARPAV pre-installazione, particolare attenzione viene rivolta al controllo degli impianti esistenti, per la verifica del rispetto dei limiti fissati dalla legge per i valori dei campi elettromagnetici. Una buona Amministrazione dovrebbe eseguire una seria campagna di misure, avvalendosi di specialisti in materia, nelle zone limitrofe alle stazioni radio base installate (come ad esempio in Via Granzetta, la tanto discussa in questi mesi). Le misure effettuate avranno pertanto un duplice vantaggio, il primo per avere un monitoraggio degli impianti già installati, il secondo per avere all’interno dei propri confini i valori dei campi elettro-magnetici esistenti prima dell’attivazione di eventuali nuove antenne. Altro ruolo importante dell’Amministrazione Comunale, è quello di concordare con aventuali comitati o cittadini (in generale che si sono resi disponibili) sui luoghi di monitoraggio e dei sistemi di misura adottati.

Sarà così possibile:

• valutare le richieste delle nuove aree di ricerca e i programmi di sviluppo dei gestori a breve termine;

• definire un piano di localizzazione che minimizzi l’esposizione ai campi elettro magnetici e rispetti i criteri urbanistici;

• definire un programma di monitoraggio sistematico dei livelli di intensità dei campi;

• informare, aggiornare e coinvolgere la cittadinanza.

La buona informazione è sempre la miglior cosa. Nel prossimo tema, affronteremo le analisi di PM10 nel nostro territorio. 





I rischi della telefonia mobile

28 01 2009

w-lanIl mercato della telefonia mobile da parecchio tempo vive momenti di gloria, non conosce ostacoli a livello legislativo e tantomento risente della crisi economica del nostro paese. Gli avvertimenti alle attenzioni sull’utilizzo di questi strumenti sono sempre all’ordine del giorno in quanto sono sempre più attendibili gli effetti dannosi sulla salute degli uomini e animali. Telefonini e/o cordless, ma anche le connessioni W-Lan e le antenne per la telefonia mobile sono le fonti principali di inquinamento elettromagnetico.
Con questo post, vogliamo dare una serie di utili informazioni sui rischi derivanti dalla telefonia mobile, come anche alcuni consigli sul comportamento da adottare in particolari situazioni, sia all’interno degli ambienti domestici, sia quando si usano mezzi pubblici.

Ambiente domestico:

 Le stazioni radiobase della telefonia mobile (GSM e UMTS), il cordless domestico e gli accessi ad internet senza fi li (W-LAN) emettono senza interruzione microonde pulsate, 24 ore su 24. Questo “smog” elettromagnetico procura stress all’organismo, soprattutto durante l’importantissima fase di rigenerazione nel sonno. Si tratta di radiazioni che oltrepassano pareti e pavimenti.

In macchia o mezzi pubblici:

La struttura metallica dell’abitacolo (automobile, autobus, treno) e le superfi ci vetrate ad elevato isolamento termico rappresentano per le radiazioni emesse dal telefonino un serio ostacolo, tanto da richiedere un funzionamento alla massima potenza, anche in situazione di stand-by. Il portatile emette forti radiazioni per tutto il viaggio, anche se è solo appoggiato sul sedile o riposto in una borsa, in quanto deve continuare a comunicare la sua presenza all’antenna radiomobile più vicina, che cambia di continuo allo spostarsi del veicolo. Solo attraversando una città come Bolzano, il telefonino comunica prima la sua presenza e poi il suo allontanamento a qualcosa come 100 antenne. Sia il guidatore che i passeggeri si trovano immersi in un intenso campo elettromagnetico, e neppure il dispositivo vivavoce rappresenta un aiuto, se non è provvisto di antenna esterna.

 Che fare? 

  • Nel periodo della gravidanza, non portare mai con sé, neppure in borse a contatto col corpo, un telefonino acceso, e starsene il più lontano possibile da qualsiasi fonte di onde radio (W-LAN, cordless, stazioni radiobase)!
  • Quasi tutti i cordless funzionanti con lo standard DECT/GAP e tutti i collegamenti internet operanti secondo i protocolli W-LAN e WiMAx irradiano di continuo onde elettromagnetiche pulsate. Sono tecnologie che andrebbero assolutamente escluse dall’impiego in asili, scuole e  abitazioni.
  • Per musica, foto e fi lm si possono utilizzare apparecchi diversi dal telefonino
  • Per impianti telefonici e installazioni internet, prendere in considerazione solo telefoni col cavo e reti informatiche cablate
  • Attenzione: le radiazioni oltrepassano con facilità anche le pareti, tanto da disturbare anche i vicini!

  • Per utilizzare il telefonino si può collegare una auricolare (headset) provvista di interruzione galvanica
  • Evitare di riporre il telefonino acceso nella tasca dei pantaloni o della giacca!
  • Per la realizzazione di aule informatiche va data assoluta preferenza a impianti cablati e alimentazione elettrica schermata, senza tecnologie wireless
  • Impegnarsi perché a scuola si curi l’informazione sui rischi sanitari legati alla telefonia mobile e alle tecnologie senza filo.
  • Non lasciare mai il telefonino acceso nel carrozzino, né lasciarlo al bambino per giocarci
  • Non impiegare babyphon funzionanti secondo lo standard DECT/GAP o W-LAN
  • Se si utilizza un babyphon analogico, mantenere una distanza di rispetto di almeno due metri dalla culla o dal lettino
  • Se si utilizza personalmente un telefonino, durante la conversazione è bene mantenere una certa distanza rispetto ad altre persone, soprattutto se bambini.
  • Appena possibile, spegnere del tutto il cellulare.
  • Se si opta per un collegamento W-LAN, fare attenzione a spegnere il modem o disinserire la smartcard quando non sono in uso