A colpi di ordinanze …

28 07 2009

l’ordinanza

Stretta di Bologna sugli alcolici
Chi li vende deve chiudere entro le 22

La Lega si complimenta con il neosindaco del Pd, Flavio Delbono

Corriere della sera
Dal nostro inviato  Francesco Alberti

BOLOGNA — Dilemma eti­lico-commerciale per le centi­naia di botteghe etniche, gela­terie, pizzerie da asporto e fruttivendoli che animano le nottate del centro storico bo­lognese e dei suoi chilometri­ci portici. Vendere o non vendere al­colici? Ogni commerciante sa­rà libero di scegliere. Ma guai a lui se poi sgarrerà, per­ché le condizioni fissate dal neosindaco delle Due Torri, il pd Flavio Delbono, sono stringenti. Chi deciderà di eli­minare per sempre dai suoi scaffali (in qualsiasi ora del giorno, s’intende) birra, vino e tutto ciò che abbia un tasso etilico, potrà tenere aperto il negozio quanto vorrà, anche l’intera notte. Chi invece pre­ferirà continuare a servire prodotti alcolici sarà sogget­to all’obbligo di abbassare le saracinesche alle 22. Lo stes­so divieto riguarderà anche tutte le bevande contenute in bottiglie di vetro. Per chi fa il furbo, l’ordinanza prevede multe da 300 a 500 euro, con la possibilità, per i recidivi, di arrivare alla chiusura del locale.

È una mezza rivoluzione, con implicazioni di carattere anche etnico, quella che da lunedì si abbatterà sulla ga­lassia commerciale del cen­tro storico. Dei 363 locali che rientrano nell’ordinanza, qua­si l’80%, a detta delle stesse organizzazioni di categoria, sono gestiti da immigrati asiatici, in particolare pakista­ni. Si tratta di piccole botte­ghe nelle quali, a qualsiasi ora, si trova di tutto: dal de­tersivo, alla frutta, fino ad ar­rivare a birra e vino. È qui che si riforniscono gli studen­ti universitari, ma non solo, che movimentano la movida bolognese e che spesso sta­zionano fino all’alba nelle piazze-salotto della città, sca­tenando le ire dei residenti e, a volte, problemi di ordine pubblico. «L’obiettivo — ha spiegato ieri il sindaco — è quello di rendere più facili i controlli da parte dei vigili urbani. I ne­gozi che intendono vendere alcolici, e che dopo le 22 ver­ranno sorpresi con la saraci­nesca ancora alzata, saranno passibili di sanzioni. Provia­mo in questi 3 mesi estivi, poi faremo un bilancio». Battaglia antica, quella che Bologna combatte contro l’al­col notturno. Sergio Coffera­ti, predecessore di Delbono, aveva puntato sul coprifuoco alcolico alle 22, senza distin­zioni. Ma i risultati non furo­no brillanti: un po’ per la dif­ficoltà di far rispettare i divie­ti, un po’ per le contorsioni di una parte (l’ala sinistra) della coalizione.

Delbono ha giocato la carta della concer­tazione, coinvolgendo le as­sociazioni di categoria (che, almeno per il momento, pare abbiano apprezzato). L’interrogativo, semmai, è un altro: come la prenderan­no i tanti asiatici che gestisco­no le botteghe del centro e che sull’alcol hanno costrui­to un buon giro d’affari? Il so­ciologo Marzio Barbagli è ot­timista: «Non credo si cree­ranno tensioni — ha detto al Corriere di Bologna —: il pun­to di forza di questi esercizi è l’orario prolungato e flessibi­le, non certo la vendita di al­colici, come avviene a New York e San Francisco». Non sarà comunque semplice spiegare a filippini e pakista­ni come mai dall’ordinanza siano esclusi bar e ristoranti. E anche il fatto che la Lega, di solito non tenera con la giun­ta, stavolta abbia promosso Delbono («Provvedimento molto leghista» ha detto il se­gretario Bernardini), farà fi­schiare le orecchie a più di un immigrato.

28 luglio 2009





Alcol e Guida

2 01 2009

imagesGli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani in Europa ed in Italia. Nell’Unione Europea, un incidente su quattro circa è imputabile al consumo di alcol e sono almeno diecimila ogni anno le vittime della strada a cusa dell’alcol. Particolarmente esposti sono i giovani di età compresa tra i 18 e 24 anni. In questo gruppo di età, il 40 per cento dei decessi è rappresentato da vittime della strada. L’applicazione di misure di lotta contro la guida in stato di ebrezza potrebbe ridurre traumi o lesioni in seguito a incidenti di almeno il venticinque per cento per gli uomini e il 10 per cento per le donne. I giovani sono i conducenti più spesso implicati in incidenti stradali connessi con l’alcol. Esiste, invece, una evidenza consolidata in Italia in merito alla disinformazione dei giovani sulle quantità che contribuiscono a raggiungere , o meglio evitare, il livello di 0.5 grammi/litro. Emerge che soltanto il 58.7 per cento indica il correttamente in 0.5 il limite previsto dalla normativa per il consumo di alcol da non superare alla guida. Il 41.3 pe cento indica livelli differenti e il 7.6 per cento non sa o non risponde. Tra tutti i giovani che hanno indicato correttamente il limite di 0.5 grammi/litro di alcolemia, il 19.2 per cento ammette di non conoscere il numero di bicchieri che corrispondono al limite, l’8.2 per cento reputa che 5g/l corrisponda a zero bicchieri e soltanto uno su tre ragazzi (il 29.9 per cento) identifica correttamente in 2-3 bicchieri il numero di drink che determinano 0.5 grammi/litro di alcolemia. 





Che cos’è l’alcol

29 10 2008

Pubblicazione a cura di:

dott. Gian Paolo Brunetto
dott.ssa Diana Candio
dott. Davide Filippini
dott.ssa Monica Zermiani

Dipartimento delle Dipendenze
Azienda ULSS 20 Verona
Programma Regionale sulle Dipendenze, Regione del Veneto.
Direttore scientifico: dott. Giovanni Serpelloni

L’alcol etilico, o etanolo, è una sostanza liquida che si forma per fermentazione di alcuni zuccheri semplici o per distillazione del mosto fermentato.
L’alcol è una sostanza estranea all’organismo, non essenziale, è tossica per le cellule ed è un potente agente tumorale.
L’alcol etilico, oltre all’acqua, è il principale componente delle bevande alcoliche. Altri principi nutritivi (vitamine, sali minerali, proteine, zuccheri) sono presenti solo in tracce; per questa ragione le bevande alcoliche non possono essere considerate un alimento.
Non è una sostanza nutriente o utile, ma provoca danni diretti alle cellule di molti organi, tra cui il fegato e il Sistema Nervoso Centrale.
Pur possedendo un elevato valore calorico (7 Kcal per grammo, inferiore solo ai grassi), non è utilizzabile dall’organismo per il lavoro muscolare, ma solo per il metabolismo di base, risparmiando sull’uso di altri principi nutritivi quali grassi e zuccheri (per questo fa ingrassare).

DOWNLOAD: alcol