Che cos’è l’alcol

29 10 2008

Pubblicazione a cura di:

dott. Gian Paolo Brunetto
dott.ssa Diana Candio
dott. Davide Filippini
dott.ssa Monica Zermiani

Dipartimento delle Dipendenze
Azienda ULSS 20 Verona
Programma Regionale sulle Dipendenze, Regione del Veneto.
Direttore scientifico: dott. Giovanni Serpelloni

L’alcol etilico, o etanolo, è una sostanza liquida che si forma per fermentazione di alcuni zuccheri semplici o per distillazione del mosto fermentato.
L’alcol è una sostanza estranea all’organismo, non essenziale, è tossica per le cellule ed è un potente agente tumorale.
L’alcol etilico, oltre all’acqua, è il principale componente delle bevande alcoliche. Altri principi nutritivi (vitamine, sali minerali, proteine, zuccheri) sono presenti solo in tracce; per questa ragione le bevande alcoliche non possono essere considerate un alimento.
Non è una sostanza nutriente o utile, ma provoca danni diretti alle cellule di molti organi, tra cui il fegato e il Sistema Nervoso Centrale.
Pur possedendo un elevato valore calorico (7 Kcal per grammo, inferiore solo ai grassi), non è utilizzabile dall’organismo per il lavoro muscolare, ma solo per il metabolismo di base, risparmiando sull’uso di altri principi nutritivi quali grassi e zuccheri (per questo fa ingrassare).

DOWNLOAD: alcol





Pedavena

27 10 2008





“Andrea Palladio 500 anni”

23 10 2008

COMUNE DI SAONARA

ASSESSORATO ALLA CULTURA BIBLIOTECA CIVICA

 

 

 

“Andrea Palladio

500 anni”

  Palazzo Barbaran da Porto

Contrà Porti, 11 – VICENZA

 

 

VISITA GUIDATA

 

a cura di Michela Benetazzo

 

 

Sabato 29 novembre 2008

Martedì 2 dicembre 2008

 

ore16,30

 

  Ci si trova davanti al palazzo

 “BARBARAN DA PORTO”

ore 16,15

(con mezzi propri)

 

 

 

  COSTO BIGLIETTO € 11,00

(il biglietto comprende: ingresso, prevendita, amplificazione voce, guida)

 

PRENOTAZIONI IN BIBLIOTECA CIVICA ENTRO

8 NOVEMBRE 2008

(PER AMBEDUE LE DATE)

TEL. 049 / 640382

 

 

 ******

 

Si ricorda inoltre che

l’ultima visita guidata autunnale al

Parco Valmarana di Saonara

(progetto di Giuseppe Jappelli - prima metà 1800)

è fissata per

Domenica 26 Ottobre – ore 10

iscrizioni obbligatorie in BIblioteca

 

 

Biblioteca Civica di Saonara
Via Roma, 37  35020 SAONARA (PD)  TEL.049640382
bibliotecasaonara@yahoo.it




Ecco il Piano che ridisegnera’ il Veneto

21 10 2008
Progetto di finanza della NUOVA ROMEA

Progetto di finanza della NUOVA ROMEA

  VENEZIA. Andremo da Chioggia al Lido di Venezia attraversando le bocche di porto a piedi, o con un tapis roulant, dentro una sub-lagunare costruita nella pancia del Mose. Vi piace l’idea? Anche i più incalliti oppositori delle barriere affondate ammetteranno che è geniale. Ed è solo uno dei mega-progetti contenuti nel Ptrc, il piano dei piani, che il governo veneto si prepara ad adottare entro Natale. Dentro c’è di tutto: dal blocco delle seconde case sull’Altopiano di Asiago, Cortina, Zoldo Alto e zona del Garda al via libera per Veneto City con 2.000.000 (nella foto il progetto) di metri cubi di cemento da spalmare tra Dolo, Mira e Pianiga.  E poi 20.000 nuovi posti barca, la maggior parte fronte mare, alcuni anche in darsene offshore. E addirittura un porto commerciale offshore, davanti alle foci del Po, dotato di una piattaforma di 80.000 metri quadrati (non c’entra niente con il rigassificatore).  Un nuovo terminal passeggeri a Chioggia per trasferire da Venezia le linee di collegamento costa a costa (Rovigno, Pola, Zara, Dubrovnik). A Venezia resterà il terminal passeggeri più importante per navi da crociera e linee che attraversano il Mediterraneo. Nell’entroterra è previsto l’interramento dei tralicci dell’alta tensione e la posa di tutti i futuri elettrodotti e cavi esclusivamente in un «corridoio dell’energia» che seguirà i tracciati dell’A 4, dell’A 27 e dell’A 22.   Divieti e permessi. Viene istituito un corridoio di salvaguardia, profondo 100 metri ai due lati dell’autostrada Venezia-Milano, chiamato «no food» perché sarà vietata la coltivazione di prodotti destinati all’alimentazione umana. Ma c’è anche l’ondata di permessi, in prima fila l’ok ai grandi progetti di espansione avviati dai Comuni, tipo la cittadella aeroportuale di Tessera. Per lo sport nasceranno due o forse tre centri di eccellenza, tipo Appiano Gentile, affidati al Coni, da situare probabilmente a Schio, Spinea e Mel («ricognizione in corso», è scritto). Previste quattro «piazze virtuali di accesso al Veneto», in pratica quattro centri di servizi per tutte le esigenze, da insediare ad Affi, Peschiera, Occhiobello e Alvisopoli. Tra i progetti ambientali, la trasformazione della via Ostiglia (da Treviso a Mantova) in asse attrezzato pedonale e ciclabile, lungo 150 chilometri.   Sprawl in salsa Usa. Questi sono solo i progetti più speciosi da realizzare nel Veneto dei prossimi 20 anni, previsti da un piano ciclopico che tocca tutti gli aspetti del vivere. Il Ptrc fotografa l’esistente e si propone di modificarlo in meglio. Nobile intento. Ma c’è una piccola palla al piede: chi dovrebbe trasformare il rospo in colomba è la stessa amministrazione regionale che ha governato negli ultimi 15 anni, quelli della cementificazione diffusa, delle ville in campagna costruite da avvocati, notai e altri professionisti gabellati per coltivatori diretti. Gli anni della nuova ondata di «sprawl veneto in salsa statunitense» come scrive Paolo Feltrin, uno dei 4 saggi, nella presentazione dello stesso Ptrc. Sprawl vuol dire stravaccarsi: il Veneto si è stravaccato nelle campagne. Strade, capannoni, case, negozi. E di nuovo strade e capannoni: una catena che ha fatto fuori tutti gli spazi disponibili.   I bei tempi andati. «Le città diffuse non nascono sotto i cavoli né dal destino cinico e baro», precisa Feltrin. Aggiungendo che è meglio prenderne atto, invece che rimpiangere i bei tempi andati. Se non c’è più spazio in orizzontale, pensa il saggio, bisognerà costruire in verticale. Facciamolo pure, ma teniamoci forte perché è il manovratore che ha più dubbi di tutti: «Il Ptrc non ci garantirà da nuove sgangherate urbanizzazioni della campagna o dei Colli Euganei, o Berici, o del Delta o delle Lagune, se perdurerà l’ingorgo di leggi, norme e competenze, di cui le Province sono un campione». Parole del presidente Giancarlo Galan, pronunciate al Pedrocchi il 6 maggio scorso, durante un convegno di presentazione del Ptrc («Per un ascolto del territorio. Concertazione e partecipazione»), affollato di amministratori locali. Ne venne fuori ovviamente un baruffone.   Le 7 tavole. Raccontiamo il Ptrc cominciando dalla coda, le tavole di indirizzo. Il Veneto è visto ogni volta da una angolazione esclusiva: uso del suolo, biodiversità, energia e ambiente, mobilità, sviluppo economico, sviluppo turistico, crescita sociale e culturale. Tutte le carte sono scala 1:250.000 ma con lo zoom si può arrivare a 1:5.000. Ne consegue che ogni sindaco può vedere nei dettagli il suo Comune. Per le destinazioni del territorio, che vanno tradotte in vincoli o limitazioni, è essenziale. La Tavola 1 (uso del suolo) mette al centro della protezione dalla fascia delle risorgive a quella di ricarica, dai fiumi alle aree di laminazione, alle terme, all’irrigazione. «Questo Veneto è messo sotto tutela – spiega Romeo Toffano, capo della struttura tecnica che fatto il Ptrc, la direzione territoriale e parchi -. Per esempio non si potrà più tombinare a man salva». Questo criterio di salvaguardia, che traccia binari precisi per l’uso del suolo, si estende alle colture tipiche e di pregio, all’agricoltura di montagna (Alpago, Lessinia, Altopiano di Asiago, Canale di Brenta, Centro Cadore, Colle Santa Lucia, Comelico superiore, Fodom, Lamon, Sovramonte, Baldo) e alle praterie alpine storiche (la «linea del latte» di Livinallongo, tracciata da una transumanza che dura da centinaia d’anni). Per l’area centrale veneta, la novità è il corridoio arboreo «No Food» che dovrà fiancheggiare ai due lati l’autostrada Serenissima. E’ un’idea copiata dalla Regione Lombardia, che la sta già praticando: vietato coltivare mais, viti, frutteti. Vedremo soltanto alberi. E mangeremo più sano. Forse.  (1 – continua) – Renzo Mazzaro





Riunione Camionabile

18 10 2008

 COMITATO NoRomeaInDolo

Via Stradona, 124 30030 Sambruson di Dolo, Venezia

Tel. 041.410.953 e-mail: noromeaindolo@libero.it

 

 

Cittadini,

Nel 1960 si decise di costruire l’IDROVIA per unire le zone industriali di Padova e Venezia.

Nel territorio del nostro Comune furono espropriati i terreni e costruiti ben tre cavalcavia.

Ma l’opera rimase incompiuta.

Ora la Regione Veneto ha avviato le procedure per costruire lungo l’argine sud della stessa una CAMIONABILE, a pagamento, di metri 10,50 di larghezza, già approvata nel 1996 da tutti i Comuni interessati per togliere dalla Regionale 11 (ex Statale) il traffico pesante.

La realizzazione dell’opera – prevista sul sedime dell’idrovia –comporta notevoli conseguenze per il nostro paese e Sambruson in particolare che viene tagliato in due.

Al fine di conoscere nel dettaglio il progetto di massima presentatodalla Regione ai Sindaci alcune settimane fa

 

 

si indice

 

un’ASSEMBLEA PUBBLICA

 

per GIOVEDI’ 23 OTTOBRE 2008 ALLE ORE 20.30

 

 

presso il cinema parrocchiale di Sambruson durante la quale il Sindaco di Dolo relazionerà in merito

Partecipate tutti.

 

Il Comitato

 

 

Sambruson, Ottobre 2008

 





Appuntamenti Culturali

15 10 2008
 
 
SABATO 18 OTTOBRE 2008 ore 21.00
Teatro Congressi P.D’Abano – ABANO TERME
 
“I BAGNI D’ABANO” 
di Carlo Goldoni
Dramma giocoso con musica 
 
Regia di Giuseppe Emiliani
Gli attori interpreti fanno parte dell’ Accademia del teatro in lingua veneta
diretta da Luisa Baldi

 

 

L’ Assessorato alle Attività economiche e all’Identità veneta della Provincia di Padova è lieto di presentare la commedia “I Bagni d’Abano” di Carlo Goldoni, evento di prestigio in prima assoluta con la regia di Giuseppe Emiliani.
Un dramma giocoso per musica che nell’Abano della metà del Settecento porta sulla scena personaggi originali osservati fra gli ospiti dei trattamenti con fanghi oltre a raccontare degli incantesimi di quell’aponense famoso, vissuto cinque secoli prima, il celebre Pietro d’Abano presentato come “medico e mago e pien d’astrologia”.
L’attenzione rivolta alle terme euganee attraverso un’opera che all’indomani della sua prima rappresentazione del 1753 a Venezia vide il rilancio delle stesse terme aponensi, che negli anni seguenti attirarono infatti l’interessamento di medici, professori universitari, rappresentanti locali e singoli cittadini.
Il vanto quindi di mettere scena non solo l’allestimento di un’opera goldoniana, ma anche un territorio protagonista con la sua preziosa risorsa termale, con l’intenzione quindi di valorizzare quella ricchezza produttiva delle terme euganee mediante una commedia che si intende riproporre nel tempo non solo in Abano Terme, ma inserendola in un circuito di programmazione nazionale, realizzando una più completa ed efficace operazione di marketing territoriale.
Un grazie pertanto anche alle Associazioni di categoria che hanno aderito alla proposta di questa Amministrazione con la collaborazione dell’ Associazione “Amici del Castrum” e che hanno dimostrato particolare sensibilità nel percepire come l’economia di un territorio abbia anche la necessità di valorizzazione quel patrimonio culturale di cui si è naturalmente dotati ed in grado di rappresentare strumento alto per sostenerne lo sviluppo concreto.
Link all’iniziativa:
 
Biglietto unico euro 10
Prevendite IAT Uffici di Informazione ed Assistenza turistica
 
* Abano Terme Via P. d’Abano 18 – Tel. 049/8669055 fax 049/8669053
infoabano@turismotermeeuganee.it
Orari: lun – sab 8.30 – 13 / 14.30 – 19.00
dom 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 (eccetto mesi di luglio e agosto)
* Padova Galleria Pedrocchi – Tel. 049/8767927
infopedrocchi@turismopadova.it
Orari: Da lunedì a sabato 9-13.30 e 15-19
 
Info: Associazione “Amici del Castrum”
tel. 043857179 cell. 3484238334 fax 0438552497
direzione@accademiateatroveneto.it
www.accademiateatroveneto.it
 
PROVINCIA DI PADOVA
Assessore Flavio Manzolini
Assessorato Attività economiche e produttive
Immigrazione, Identità veneta e Relazioni con gli Stati esteri
 
Piazza Antenore, 3 – 35121 Padova
Tel  +39 0498201013 –
Fax +39 0498201014
E mail: identitaveneta@provincia.padova.it
Web: http://identitaveneta.provincia.padova.it




Alcol e guida, le tabelle ministeriali da affiggere nei locali

13 10 2008

E’ scattata dal 23 settembre 2008 la norma che impone ai titolari e ai gestori dei locali in cui si vendono o somministrano bevande alcoliche di affiggere le tabelle per il calcolo del tasso di concentrazione di alcol nel sangue o alcolemia. La legge prescrive che siano esposte all’entrata, all’interno e all’uscita dei locali e che la somministrazione delle bevande alcoliche cessi dopo le ore 2 della notte. Le tabelle, previste dalla legge n. 160 del 2007, hanno un valore puramente indicativo per evitare il superamento del limite legale di alcolemia di 0,5 grammi per litro, così come rilevabile dagli alcol test. Il nuovo decreto attuativo chiarisce infatti che non esistono livelli di consumo alcolico sicuri alla guida e che, a parità di quantità di alcol consumate, vi sono molti fattori individuali che possono determinare variazioni significative del livello alcolemico, come ad esempio l’assunzione di farmaci anche di uso comune. I valori di alcolemia ricavabili dalle tabelle in base al consumo personale non hanno quindi una validità legale: sono solo dei riferimenti per prevenire i rischi legati all’assunzione di alcol per la sicurezza stradale. L’autovalutazione è tuttavia di ausilio perché consente una stima a partire da quantità predeterminate delle bevande alcoliche più comuni. Per il resto, i valori si ricavano grazie a un insieme limitato di fattori: sesso, età, peso corporeo e il fatto che si sia a stomaco pieno o a digiuno. Il valore individuato è riferito ad un’assunzione effettuata entro 60-100 minuti precedenti. Nell’allegato 3 sono riportate le raccomandazioni che i titolari e i gestori dei locali dovrebbero seguire per istruire il personale in vista di una sensibilizzazione degli utenti e per un’efficace realizzazione ed esposizione delle tabelle. (22 settembre 2008)

1) Tasso alcolemico oltre 0,5 e fino a 0,8 g/l: multa di 500 euro; sospensione della patente da tre a sei mesi (revoca in caso di recidiva in 2 anni); decurtazione di 10 punti.
2) Tasso alcolemico oltre 0,8 e fino a 1,5 g/l: multa di 800 euro; sospensione della patente da sei a dodici mesi (revoca in caso di recidiva in 2 anni); decurtazione di 10 punti; arresto fino a sei mesi.
3) Tasso alcolemico oltre 1,5 g/l: multa di 1.500 euro; sospensione della patente da uno a due anni (revoca in caso di recidiva in 2 anni); decurtazione di 10 punti; arresto da tre mesi a un anno. Con sentenza di condanna, è disposta la confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato; in questo caso, in luogo della confisca, subentra il fermo del veicolo per 180 giorni. Subito dopo la constatazione del reato (in attesa della chiusura del processo) scatta il fermo provvisorio del veicolo per 60 giorni, la cui custodia può essere affidata al trasgressore. Circolare durante il periodo di fermo provvisorio del veicolo comporta una multa di 680 euro, oltre alla confisca del mezzo.
4) Rifiuto di sottoporsi ad alcoltest: multa di 1.500 euro; sospensione della patente da sei mesi a due anni (revoca in caso di recidiva in 2 anni); decurtazione di 10 punti; fermo del veicolo per 180 giorni (salvo che appartenga a persona estranea al reato); obbligo di sottoporsi a visita medica; arresto da tre mesi a un anno.
5) In caso di sinistro, se si provocano danni alle persone, conseguenti alla guida in stato di ebbrezza (con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l) scatta la revoca della patente.  

 





Le autostrade del mare

12 10 2008

 

 Un pò di notizie dall’Unione Europea in tema di trasporti.

 





Università degli Adulti

11 10 2008

 

 I corsi dell’Università degli Adulti si

svolgono presso la sede dei

Servizi Sociali in Via G. Falcone n. 4,

ogni mercoledì,

dalle ore 17: 00 alle ore 19:00.

L’iscrizione ai corsi è aperta agli

adulti dai 30 anni di età, con

precedenza agli ultracinquantenni.

Le iscrizioni si accettano a partire

dal 1° ottobre 2008, tramite

rilascio di una tessera personale,

valida per tutti i corsi in programma.

 Inizio delle lezioni:

22 ottobre 2008

Quota di iscrizione :

Residenti:         €. 40,00

Non Residenti: €. 45,00

 

 

 

L’iniziativa denominata “Università degli Adulti” del Comune di Saonara ha lo scopo principale di favorire la qualità della vita, rispondere all’esigenza di sentirsi cittadini protagonisti nella costruzione della comunità, imparare dall’esperienza, proporre momenti di educazione permanente.

L’Università intende offrire non un nuovo passatempo, anche se si possono trascorrere ore piacevoli, ma cultura, dialogo e informazione.

 

Il Sindaco

Dott. Andrea Buso

 

Per Informazioni ed Iscrizioni rivolgersi all’ufficio Informagiovani presso il Centro Culturale  “Tamara & Diana”

Via G. Falcone, 4 Villatora di Saonara