L’Orchidea dell’UNICEF cerca volontari che scendano in piazza con lei.

20 09 2008

 Il 4 e 5 ottobre 2008 scendi anche tu in piazza con l’Orchidea dell’UNICEF, il fiore così prezioso che può salvare la vita di un bambino.

Diventa volontario dell’UNICEF anche per un solo giorno, aiutandoci a raccogliere fondi per i programmi salva-vita in favore dell’infanzia.

A Saonara, alcuni amici ci sono ma ne servono altri per poter distribuire questi importanti fiori anche a Villatora. Per chi fosse interessato, può lasciare il proprio contatto scrivendo a saonarattiva@alice.it .





Comunicato stampa n° 1425 del 09/09/2008

15 09 2008

(AVN) – Venezia, 9 settembre 2008

“Discutiamone serenamente, sapendo però che questo collegamento sarà fatto e che vogliamo farlo al meglio, con il pieno coinvolgimento, la condivisione, i suggerimenti e le proposte delle comunità e delle istituzione locali, coordinate dalla Provincia di Venezia”. E’ stato fermo e nello stesso tempo aperto ad ogni disponibilità l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, che questa mattina a Mestre ha consegnato le tavole progettuali del Gran Raccordo Anulare di Padova, con la prevista camionabile lungo il tracciato dell’incompiuta Idrovia, al presidente della Provincia di Venezia Davide Zoggia e ai rappresentanti dei Comuni veneziani interessati al tracciato: Camponogara, Dolo, Fossò, Mira, Stra e Vigonovo, presenti tra gli altri i tecnici della Regione, l’amministratore delegato della società GRAP Lino Brentan e i progettisti.
L’incontro, come ha sottolineato lo stesso presidente Zoggia, è stato “non di procedura ma di sostanza”, per mettere gli enti locali in grado di approfondire sin d’ora tutte le questioni di loro interesse ed elaborare per tempo osservazioni, controproposte, eventuali modifiche. Insomma: un primo confronto “fuori ordinanza”, in attesa di quelli “formali” nell’ambito delle procedure della Valutazione d’Impatto Ambientale e del CIPE (l’opera è inserita in Legge Obiettivo).
“Dato per scontato che l’opera si farà – ha ribadito Chisso – lavoriamo assieme per ottimizzarla: siamo disponibili ad approfondire e modificarne ogni aspetto, nel quadro della compatibilità economica del progetto, perché è interesse di tutti che vi sia il migliore inserimento possibile nel territorio”. E questo per dare sia le risposte strategiche che stanno alla base dell’iniziativa, sia le risposte utili ai cittadini più direttamente interessati, sia, come ha detto Brentan, per fare il bene della Riviera del Brenta. L’infrastruttura che interessa maggiormente il veneziano, la camionabile, trova riscontro nella programmazione regionale e in quella provinciale. “Un collegamento viario tra le aree industriali di Padova e di Venezia – ha ricordato Zoggia – è previsto nel Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento nel contesto del corridoio plurimodale inserito nel PRUSST, come asse di sviluppo per il territorio”.
In questo scenario, il coinvolgimento sostanziale dei Comuni fin dalle fasi preliminari permetterà di avere uno Studio di Impatto Ambientale che già potrà tener conto delle esigenze espresse dalle realtà locali. “Chiedo in questo alla Provincia di Venezia di essere perno di raccordo con i Comuni, in modo da lavorare bene abbreviando i tempi, con l’obiettivo di arrivare al CIPE nel primo semestre del 2009”.
Il progetto relativo alla camionabile, “tutto suscettibile di modifiche migliorative”, prevede un collegamento tra la Tangenziale Est di Padova, il nuovo casello autostradale della Zona Industriale padovana e l’attuale Strada Statale Romea all’altezza della chiusa di Mira, nei pressi di Marghera, con due svincoli a Sambruson con la S.P. n. 19 e a Paluello con la S.P. 12, secondo schemi che potranno tutti essere oggetto di approfondimenti e modifiche. La strada sarà in ogni caso una infrastruttura abbastanza leggera, lunga circa 19 chilometri, della larghezza complessiva di 10 metri e mezzo con due corsie, una per senso di marcia, di fatto gratuita per i residenti. Paradossalmente la sua realizzazione prevede l’escavo, sia pure limitato ad una portata di 250 metri cubi d’acqua al secondo, dell’intero tratto “idroviario”, realizzando così un canale scolmatore che garantirà la sicurezza idraulica del territorio padovano in caso di eventi meteorologici di particolare gravità, allontanando l’acqua in eccesso e portandola fino al canale Novissimo. La realizzazione dello scolmatore consentirà inoltre l’autosufficienza per quanto riguarda il materiale per i rilevati ed è connesso al miglioramento ambientale dell’intero corridoio.

A cura dell’Ufficio Stampa della Regione Veneto





Ecco la Tavola del progetto CAMIONABILE

13 09 2008

Le persone interessate ad avere il File del tracciato preliminare della Camionabile possono richiederlo inviandoci una e-mail. Qui di seguito abbimo riportato solo quello inerente al nostro Comune, ma disponiamo anche del tracciato completo. Si ringrazia anche la consigliere Sparta, che in sede di Consiglio Comunale, lo ha messo per prima a disposizione di tutti, cittadini presenti compresi. Appreziamo pertanto l’impegno e l’interesse al problema comune di noi tutti saonaresi. Un po meno apprezzato il taglio politico apparso sulla stampa, che definiva il gesto della nostra consigliere di minoranza come un colpo di alta magia nei confroni del sindaco e di tutta la maggioranza. Le magie sono sempre state affascinanti nessuno lo può negare, ma nel nostro caso ci conviene cercare un mago abile nel far sparire la futura strada camionabile, e non tirar fuori nuovi progetti perchè il prossimo potrebbe contenere una superstrada a quattro corsie. Rimaniamo pertanto “in sella”, come qualche amico sostiene, perchè nuove sorprese sono sempre all’angolo; cerchiamo di unire tutte le forze, tutti i colori politici possibili, per salvaguardare il più possibile il nostro territorio.

Grazie per l’attenzione. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





NON PENSIAMO CHE I PROBLEMI DEI VICINI NON SIANO ANCHE “CAZZI NOSTRI”

8 09 2008

Fantastico il post scritto dal Comitato “Difendiamo l’ambiente” di fiesso dal titolo  NON PENSIAMO CHE I PROBLEMI DEI VICINI NON SIANO ANCHE “CAZZI NOSTRI”. Come prima riflessione un doveroso ringraziamento per la loro disponibilità a linkare il nostro articolo NO ALLA CAMIONABILE, MEGLIO L’IDROVIA a dimostrazione di una sensibilità totale nonchè globale al territorio.

Come seconda riflessione, dalle statistiche del nostro blog, risulta che la camionabile, il GRAP, l’ampliamento all’elettrodotto di Terna e l’idrovia sono i temi caldi e di interesse pubblico più digitati nei motori di ricerca, e pertanto siamo qui ad aggiungere notizie a riguardo. Infondo che barba!! Il copione era già abbondantemente scritto e poteva essere quello di una commedia sarcastica. Altro caso di politica plastificata e omologata al marketing: se fai la pubblicità giusta, usandone tutte le tecniche più immorali, la gente compra il tuo “pacco”, e per nessun motivo lo cambia con un’altro. 

La casta è la casta. Dunque, cari sconfitti, in alto i cuori: abbiamo lo stesso prodotto, solo confezionato in un imballo diverso. Se prima camminavamo tutti sopra un cornicione al trentesimo piano di un grattacielo come i protagonisti dei vecchi film americani, adesso su quel cornicione, forse addirittura qualche piano più in su, andiamo bendati e a balzelloni mentre intorno a noi comincia a tirare un vento impetuoso.

 PERCHE’ CRITICARE SEMPRE LE GRANDI OPERE DOPO CHE SONO STATE ESEGUITE?

PERCHE’ NON VALUTARE BENE TUTTI GLI ASPETTI IN FASE DI PROGETTAZIONE?

PERCHE’ QUESTE COSE DOBBIAMO DIRLE NOI CITTADINI E NON CHI E’ PAGATO DALLO STATO (e quindi anche da noi) PER VERIFICARE SU TUTTO CIO’?

Riportiamo di seguito anche un articolo scritto dall’amico Carlo Crotti presidente dell’Associazione “Salvaguardia Idraulica”.

Adriatico, pozzanghera inutile ?

 E’ arrivato il momento di compiere scelte importanti, le cui conseguenze per Padova e il Veneto si ripercuoteranno in senso positivo o negativo per molti anni. Nessuno può rimanere indifferente.

 Se è vero che viviamo in un mondo globalizzato, ciò significa che i veneti devono saper trovare, in questo momento di crisi epocale proprio per il trasferimento massiccio di ricchezza dall’Occidente all’Oriente, l’argomento vincente per far sopravvivere la loro economia e il benessere delle future generazioni.

 Io condivido l’idea di un numero crescente di persone secondo la quale l’orizzonte istituzionale della nostra Regione è l’EuroRegione, assieme a Slovenia, Friuli, Carinzia  e prima o poi la Croazia.

 Ciò che la rende attuale e possibile è l’interesse comune verso lo sbocco al Mare,  all’Adriatico.    Una prospettiva politica dove storia e geografia si confondono da sempre senza soluzione di continuità.

 Ma se è l’antico Golfo di Venezia, a darci un vantaggio naturale, perché non pensare che sia su questo e sulla sua massima valorizzazione che noi dobbiamo spendere i nostri scarsi investimenti pubblici ? E’ sulla sua Autostrada del mare, ramificata verso l’interno, attraverso i suoi canali (di tipo fluvio-marittimo) che dovremmo concentrare la spesa infrastrutturale !

 Qualora in alto loco preferissero dare la priorità alle strade  (la camionale, come la Nuova Romea o la A4 nel tratto Mestre-Trieste) penso che noi consegneremo ad altre regioni ed altri paesi la gestione del mare e dei suoi collegamenti.   Un errore strategico imperdonabile e non riparabile a posteriori.

 Con la camionale, ad esempio, faremo arrivare al porto di Venezia i camions i cui containers avremmo potuto imbarcare al porto di Padova.   Ma mentre il primo provvederà a spedirli con navi feeders  (le uniche che possano entrare in Laguna) verso porti più grandi, dove attraccano le navi transoceaniche, come al Pireo, a Porto Said o a Taranto; il secondo, aggiungendo il suo traffico navale a quello del primo, potrebbe invece creare un volume di movimentazione interessante per far avvicinare al Terminal off Shore di Porto Levante le grandi compagnie di navigazione.

 Se poi passiamo a considerare la Nuova Romea, temo che alla fine si ridurrà a favorire i camion che portano i loro containers dalla pianura Padana a Civitavecchia.  A leggere i giornali genovesi, quello è lo scalo tirrenico da potenziare. Sono i terminalisti, che operano sul quel versante, che lo desiderano, proprio perchè non c’è altro spazio negli altri porti.  Se noi accettassimo l’idea di questa strada come una “priorità” veneta, rispetto alla sistemazione delle linee marittime lungo costa (short sea lines) di fatto favoriremmo lo sviluppo degli scali tirrenici a danno di quelli adriatici.

E quando il collegamento ferroviario ad Alta Capacità Genova-Rotterdam, ora in costruzione sarà terminato, il divario con l’Adriatico sarà tale che il nostro mare sarà solo una pozzanghera inutile.  ( E’ noto il fatto che i genovesi usino l’interporto di Alessandria come loro retroporto e punto di smistamento dei convogli merci !  Pur essendoci un Appennino di mezzo, è da lì che i containers, sbarcati sotto la Lanterna vengono messi sui treni a lunga percorrenza.  Noi invece non riusciamo a far lavorare  Padova e Venezia insieme.  )

 Anche con la costruzione della terza corsia della A4 sul tratto Mestre-Trieste, faremo solo un favore ai camionisti che si dirigono verso i paesi dell’Est.

Se il PIL di Romania, Polonia, Turchia etc  continua a crescere al ritmo del 6-8% all’anno, ovvero tanto quanto è stato l’incremento del traffico pesante su quel pezzo di autostrada negli ultimi anni, è matematico che sarà di nuovo ingombra 11-12 anni dopo la sua costruzione  E ci ritroveremo con il medesimo problema.

Se invece i container venissero imbarcati a Pd, a Ro, a Mn, a Cr, a Ra e a Ve per arrivare a Trieste, Fiume e più in giù lungo la costa dalmata, (e viceversa)  non solo ci costerebbe meno, ma avremmo meno incidenti, emissioni inquinanti, meno diritti di CO2 da pagare etc. ….( Non è una mi proposta ma dell’ex vice-ministro ai Trasporti De Piccoli) 

 Del resto mi chiedo come si faccia, a livello regionale, pretendere la costituzione di un nuovo partito del NordEst (di Destra o di Sinistra che sia)  e al tempo stesso sostenere opere pubbliche che di fatto non avvantaggiano il Veneto, ma altri luoghi, altri attori, altri paesi.

 Se è il mare il nostro punto di forza, non è forse più seria la sua valorizzazione, prima che gli scali del Tirreno annichiliscano questa preziosa risorsa ?

 Se è l’Adriatico da sempre il nostro destino, perché dare la precedenza a investimenti per strade e camionali, che corrono lungo costa o affianco a corsi d’acqua che vanno al mare, invece che per porti  e idrovie interne ?

 Se è l’EuroRegione una delle nuove fonti di denaro pubblico che può essere investito per il NordEst, perché perdere l’occasione dei finanziamenti che Bruxelles garantisce per le short sea lines, qualora colleghino paesi dell’Unione ?

 Se il trasporto e la logistica sono vettori di occupazione stabile e non precaria, perché insistere con un modello di sviluppo ormai superato ?  Quanti posti di lavoro procura una camionale e quanti un’idrovia  fluvio-marittima ?

 Ed ecco perché abbiamo chiesto al nuovo Pres. della Camera di Commercio di Padova, l’ing. R. Furlan, di far avviare, da parte del suo Ufficio Studi, una più aggiornata relazione sull’idrovia, che prenda in considerazione la sommatoria di tutti i vari aspetti che la riguardano.  Non ultimo, magari assieme all’Unione delle Camere di Commercio, la definizione di un quadro a più lunga scadenza sul destino dell’Alto Adriatico e di tutte la vie d’acqua, marittime e interne, che vi afferiscono.

 Il presidente dell’Ass. “Salvaguardia idraulica…”  dr. C. Crotti





Elettrodotto

3 09 2008





Contrari alla Camionabile

3 09 2008

COMUNE DI SAONARA

PROVINCIA DI PADOVA

Decorato con medaglia d’argento al merito civile per l’eccidio del 28 Aprile 1945

 

IL SINDACO

 

Prot. n. /2008                                    Saonara, lì 28.07.2008

Rif. AB\se

 

Al Sig. Presidente del Consiglio

Ai Sigg. Parlamentari eletti nella provincia di Padova

Ai Sigg. Assessori e Consiglieri della Regione veneto eletti nella provincia di Padova

Al Sig. Presidente della regione Veneto

Al Sig. Presidente della Provincia di Padova

Ai Sigg. Sindaci della Riviera del Brenta

 

 

Oggetto: Richiesta di sostegno politico per fermare il progetto di realizzazione di una “camionabile” lungo l’idrovia e terminare i lavori del canale PD/VE.

 

La notizia di un progetto per la realizzazione di una strada camionabile lungo l’idrovia ha suscitato nella popolazione di Saonara e dei Comuni limitrofi un grave sconcerto esternato con una netta contrarietà, tant’è che molti cittadini si sono spontaneamente costituiti in un Comitato.

Come spiegherò, non si tratta di azioni campanilistiche e utilitaristiche o di chiusure strumentali o di convenienza, ma di un insieme di ragionamenti logici e coerenti, suffragati da fatti e dati oggettivi.

Il Consiglio Comunale di Saonara, all’unanimità con propria Deliberazione nr. 20 del 20-05-2008, ha istituito, su mia richiesta, una commissione straordinaria, con lo scopo di analizzare e verificare gli eventuali progetti di costruzione della strada camionabile di collegamento tra l’Interporto Industriale di Padova e il Polo di Marghera. La commissione metterà a fuoco gli aspetti del progetto e le sue potenziali conseguenze, compreso l’impatto ambientale, ed esaminerà anche le ipotesi alternative, in primis, il completamento dell’Idrovia Padova-Venezia e/o la trasformazione in parco fluviale.

In qualità di Sindaco, interpretando la posizione dell’intera Amministrazione Comunale e dei cittadini, non posso non evidenziare come negli ultimi trent’anni il Comune di Saonara abbia già pagato con gli interessi, in termini di disagi sopportati da tutti i cittadini, l’impegno di favorire, con senso civico, il progresso economico, logistico e tecnologico della Provincia di Padova e della Regione Veneto.

Il paese aveva superato con grande dignità e senso di responsabilità i progetti di realizzazione dell’idrovia e della strada dei Vivai. Gli espropri degli anni Sessanta per realizzare le predette opere avevano provocato rilevanti lacerazioni sociali dovute a divisioni di proprietà e terreni, con danni irreparabili per le attività e gli affetti. L’idrovia (così come la strada dei Vivai) era stata considerata una grande ed intelligente intuizione in merito alla modalità dei trasporti, tenuto conto anche degli scambi internazionali in continuo aumento.

Non è stato facile assistere e accettare da parte di cittadini e da amministratori gli inspiegabili ritardi per il completamento delle predette opere che purtroppo sono ancora in atto.

Lo sperpero di denaro pubblico ha provocato frustrazione nei cittadini che hanno visto vanificate la propria disponibilità e la propria pazienza nell’affrontare i disagi.

Ora, altre mazzate sulle testa dei cittadini Saonaresi potrebbero arrivare: la volontà di enti sovracomunali di realizzare opere di enorme impatto sociale ed ambientale quali una strada Camionabile e un elettrodotto aereo da 380 KV sull’idrovia.

Non dobbiamo inoltre ignorare che il Comune di Saonara ha ricevuto solo disagi (smog, incidenti anche mortali, difficoltà di circolazione ecc.) e nessun beneficio; basti pensare all’assenza di piste ciclabili e di cavalcavia lungo la strada dei Vivai, nonostante fossero previsti nei progetti.

L’idrovia pertanto può e deve essere terminata come da progetto originario così come ribadito anche dalla legge 27 gennaio 2000 n.16 che ha ratificato un accordo europeo che riconosce a sua volta anche il canale PD/VE come opera di interesse internazionale, al fine di ridurre i costi sociali e l’impatto negativo sull’ambiente e sulla salute dei cittadini causato in generale dai trasporti interni.

L’idrovia può rappresentare un eccezionale corridoio ambientale, vero parco naturale, oltre ad un invaso con funzioni idrauliche, necessario per risolvere i problemi delle forti precipitazioni, come avvenuto di recente.

Alternative per i camion possono essere ad esempio la realizzazione della quarta corsia sull’autostrada Padova-Mestre.

Ritengo che le Autorità in indirizzo, molte delle quali elette anche con il consenso dei cittadini di Saonara, abbiano il dovere morale, ancor prima di quello politico, di impegnarsi, non tanto genericamente “contro la Camionabile” bensì di far rispettare le leggi, i progetti di realizzazione dell’idrovia PD/VE quale Via navigabile per i trasporti che sono costati alla collettività enormi sacrifici economici e non solo.

Il Comune di Saonara si adopererà con ogni mezzo lecito possibile per tutelare il proprio territorio nonché la salute e la sicurezza dei propri cittadini.

Confidando in un Vs. immediato autorevole interessamento nel contempo porgo distinti saluti.

 

     Il Sindaco

    Andrea Buso            

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Non volevamo essere così banali nel pubblicare la lettera inviata dal Sindaco Buso alle più alte cariche dello Stato, ma quanto è successo ad inizio settimana in paese, ci è sembrato utile informare i cittadini di come l’Amministrazione si sta muovendo grazie anche al lavoro del Comitato Idrovia Viva - No Camionabibe, presieduta da Sergio Tognon. Sono  stati infatti infissi manifesti di protesta contro l’Amministrazione Comunale. Noi siamo convinti che la nostra Amministrazione abbia contribuito al volere dei cittadini, in maniera esemplare, visto che le altre Amministrazioni Locali interessate dalla realizzazione dell’opera, più di tanto non si sono espresse in maniera così trasparente e contraria.

Sul suggerimento dello stesso presidente del comitato, si invita la popolazione all’incontro con le varie attività il giorno Giovedì 11 Settembre c.m. in sala Consigliare a Saonara.

Partecipiamo in tanti.





Il Glicine in festa

2 09 2008

Festeggia con noi i 5 anni di

apertura della comunità

domenica 14 settembre 2008

 

 Programma:

  • Ore 11,00 S.Messa Chiesa Parrocchiale di Saonara
  • Ore 12,00 Benedizione della statua della Madonna di Lourdes con processione dalla Chiesa alla Comunità;
  • Ore 13,00 Pranzo in comunità di via U.Foscolo. € 15,00= previa prenotazione entro l’ 8 settembre a Nelda 3480084667 – Nadia 0498790712

Il pomeriggio sarà animato dal gruppo giovani dell’UNITALSI di Padova.
Partecipate vi attendiamo!